Pitti Uomo è la piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento, accessori uomo e per il lancio di nuovi progetti sulla moda maschile. L’edizione 96 ha visto celebrare il trentennale della manifestazione, con la partecipazione di oltre 1.200 firme e espositori all’interno della storica Fortezza da Basso, con uno speciale allestimento in memoria di Karl Lagerfeld (stilista e fotografo tedesco visionario, scomparso a febbraio 2019).

Questa edizione 96 (ndr. si presentava la collezione primavera/estate 2020) ha proposto un ideale di uomo consapevole e disinvolto, dal sapore elegante (e preppy) e alla ricerca di dettagli e particolari alla moda, capaci di valorizzare l’essenza e la personalità maschile. Sembra volgere al termine, quindi, l’epoca del mix & match tra campi (maschile e femminile), in favore di una maggiore riconoscibilità e di un recupero del classico: infatti i pantaloni skinny cedono il passo a capi comodi e rilassati nei volumi, senza mai perdere troppo di vista le proporzioni e la funzionalità dei capi!

Un’edizione che ha consolidato l’attenzione verso i partner internazionali, il cui contributo in fatto di presenza non è trascurabile: qui sotto le cravatte in seta Drake’s (che fanno concorrenza alle cravatte di sartoria napoletana firmate E. Marinella) piuttosto che le celebri bretelle Albert Thurston (indossate da James Bond nei film di 007!), ma anche tante aziende e maison italiane e con filiera completamente Made in Italy.

Molte, poi, sono state le partecipazioni importanti di VIP e personaggi dello spettacolo, come Giulia Salemi, Simona Ventura, Mahmood, Stefano de Martino, Christian Vieri, Cecilia Rodriguez, Ignazio Moser, Taylor Mega, Paolo Ruffini. Ecco qua alcuni scatti della Redazione con Martina Hamdy e Briga, nella prima foto, e Francesco Monte e Jimmy Ghione, nella seconda.

E a proposito di nuovi accessori da uomo e della ricerca di particolari in grado di caratterizzare un outfit con decisione e garbo, come non fare parola di Spocchiello, il nuovo accessorio maschile da giacca, che, presente a questa edizione di Pitti Uomo 96, continua a non passare inosservato e sembra essere diventato un oggetto status tra VIP, modelli e, in generale, per tutti gli uomini attenti al proprio stile.

Ed eccolo all’opera in due diverse situazioni – interpretazioni:  in un contesto più smart e casual, portato con disinvoltura su una giacca estiva (da Fabio La Mantia – modello in foto) e una versione più elegante, su un abito formale o taglio business, inserito nel taschino superiore della giacca con garbo (da Massimo Gradini).

Questo è il link del sito ecommerce di Spocchiello, tramite il quale è possibile vedere tutti i prodotti disponibili o crearne di unici grazie al Configuratore online (che dà la possibilità di personalizzare a piacere il proprio gioello da giacca): https://www.spocchiello.com/negozio/

In conclusione è stata un’edizione molto interessante, curata con grande professionalità e che ha saputo accompagnare i visitatori e i buyer, provenienti da tutte le parti del mondo, con l’immancabile savoir-fare e gusto italiano!

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